Intervista a Violetta Zironi: cinque anni dopo X Factor, torna con un EP in inglese

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Intervista a Violetta Zironi: cinque anni dopo X Factor, torna con un EP in inglese

Tra i tanti artisti italiani che quest’anno calcheranno i palchi del SXSW (South By Southwest), rinomato festival musicale e cinematografico che si terrà ad Austin, in Texas, dal 9 al 13 marzo, c’è anche Violetta Zironi. Molti di voi la conoscono con quello che era il suo nome d’arte, Viò, quando nel 2013 partecipò a X Factor Italia arrivando in finale insieme a Michele Bravi, poi vincitore di quell’edizione. Di tempo, da quell’esperienza, ne è passato, e Violetta è cresciuta, ha recuperato la sua identità e ha raggiunto i suoi primi traguardi importanti. La scorsa settimana ha pubblicato il suo EP di debutto in lingua inglese, “Half Moon Lane“, che vi consigliamo di ascoltare mentre leggete l’intervista che ci ha rilasciato prima di partire per il Texas, in cui abbiamo parlato di cosa ha fatto dopo il talent, dei suoi prossimi obiettivi e delle sue esperienze.

- Violetta, qui in Italia ti sei fatta conoscere attraverso X Factor e ora hai pubblicato il tuo EP di debutto, tornando a cantare in inglese. Puoi raccontarmi come è andata in questi anni, dopo la tua partecipazione al talent, tra concerti e registrazioni?

Dopo la partecipazione a X Factor sono successe tante tante cose, che mi hanno portata a dove sono adesso. Dopo la finale ero molto giovane e inesperta, e non sapevo che cosa mi avrebbe aspettato. Così, dopo aver firmato un contratto con la Sony Music, ed essere rimasta con la major per due anni, mi sono resa conto di non essere in linea con l’idea che la label aveva in mente di sviluppare per me. Così, avendo iniziato a scrivere le mie canzoni, ho deciso di intraprendere un percorso indipendente, legato totalmente alla mia personalità. Ho deciso di darmi il tempo di imparare e conoscere il mondo musicale, ma soprattutto di guardare oltre quello che mi circondava al momento.

Non è comune che un artista italiano abbia voglia di guardare al di fuori del proprio paese, ma io non ho mai capito il bisogno di porsi questo limite. Così, utilizzando X Factor come fonte di contatti ed esposizione, mi sono creata una via all’estero, che mi ha portato prima a Londra, e poi adesso a Berlino, dove nessuno è a conoscenza del mio passato a X Factor. Il percorso che ho scelto e sicuramente più lungo e imprevedibile, ma rispecchia molto le mie ambizioni e soprattutto mi accetta per quello che sono e mi dà una possibilità. 

- Ti sei trasferita o vivi sempre a Reggio-Emilia?

Mi sono trasferita a Berlino, da 6 mesi, e prima sono stata a Londra per un anno.

- In Italia, dalla mia prospettiva, sembra che non ti abbiano apprezzato quanto avrebbero dovuto, mentre all'estero hai ottenuto ottimi riscontri - c'è chi ti ha definito "the Italian Lana Del Rey" e chi ha lodato le tue doti autoriali paragonandole a quelle di June Carter. Come percepisci e come hai preso questa differenza di "calore" e di attenzione ricevuti dal pubblico italiano e internazionale?

Mi ha dato molta forza per andare avanti. C’è bisogno di dire però, che per fare uno step significativo dal punto di vista artistico + stato necessario per me lasciare casa mia e andare all’estero. Mi ha aiutato a capire meglio chi ero, dal punto di vista personale e artistico. I miei limiti, le mie qualità, la fortuna che ho di essere italiana, e di portare quest’identità all’estero. Quindi devo dire che da quando ho lasciato l’Italia sono cresciuta molto come artista, questo grazie alla possibilità di confrontarmi con una realtà internazionale, che adesso sta reagendo molto positivamente alla mia musica. L’Italia è un paese dai meccanismi unici e particolari, quindi sto ancora cercando il modo di fare breccia e di imparare a parlare alle persone.

- Non hai passato due selezioni di Sanremo Giovani, ma ti esibirai presto al SXSW in Texas! Ci sei mai stata da spettatrice? Come ti stai preparando?

Mai stata da spettatrice. Sono molto emozionata e nervosa allo stesso tempo. Mi esibirò in 5 concerti al SXSW, 3 con la mia band e 2 in acustico da sola. Stiamo facendo le prove con i miei musicisti per costruire un set che trasmetta al meglio il messaggio che voglio mandare come artista. Il mercato americano è immenso e importante, e questa è la mia prima occasione per presentarmi.

- Tu e Jack Savoretti siete andati in tour insieme negli ultimi anni e vi siete esibiti spesso sullo stesso palco. Che tipo di rapporto avete e come vi siete incontrati?

Ci siamo incontrati tre anni fa tramite il suo chitarrista, col quale io collaboravo per scrivere delle canzoni. Ci ha presentato e Jack mi ha invitata ad andare con lui in tour in Italia e per alcune date a Londra e Parigi. Jack è un mio grande amico. Lui è stato sicuramente uno dei primi a credere in me e a darmi la possibilità di oltrepassare i confini che costantemente impediscono ai cantautori italiani di farsi strada a livello internazionale. Mi ha spinto molto, mi ha dato la possibilità di cantare al suo fianco in venue incredibili, davanti a tante persone, in Italia e in Europa. Devo molto a Jack, devo ammettere che da quando ho iniziato la collaborazione con lui la mia vita ha preso una piega nuova e inaspettata.

- Tornando al tuo EP, dove l'hai registrato e con chi (produttori, studi di registrazione, musicisti)?

Il mio “Half Moon Lane EP” l’ho registrato negli storici studios berlinesi Hansa Studios, dove David Bowie registrò la sua Heroes, e dove registrarono anche gli U2 e Iggy Pop. Si trova direttamente di fronte a dove un tempo sorgeva il muro, a Potsdamer Platz, e ha un significato storico importante. Registrare in uno studio così e stato molto emozionante, non ti sto a spiegare neanche il perché ;). La produzione è del produttore tedesco Tim Tautorat, che ha registrato in passato i The Kooks, i Sex Pistols, che ha radunato un gruppo di fantastici giovani musicisti jazz berlinesi, con i quali abbiamo lavorato agli arrangiamenti.


- Qual è, se c'è, la traccia a cui ti senti più legata di questo progetto?

La traccia a cui sono più affezionata è sicuramente la title track Half Moon Lane. L’ho scritta insieme ad una persona importante per me nella mia casa di Londra, che era proprio in Half Moon Lane, una via in un quartiere londinese molto pittoresco. La scrittura di quel brano ha segnato per me come l’inizio di una nuova era della mia carriera artistica. Il momento in cui ho lasciato casa mia e sono partita per Londra, decisa ad affrontare le mie paure e insicurezze, ma guidata da un sogno. Half Moon Lane ha rappresentato una nuova casa per me, un nuovo inizio. 

- Chi ha ispirato o a chi sono dedicate le canzoni dell’EP?

Le canzoni del disco sono dedicate a tutti quelli che non hanno mai smesso di credere in me, che mi hanno supportato e spronato in ogni momento, anche quando le insicurezze erano forti, e la voglia di mollare tutto era tanta.

Sono ispirate ai miei viaggi, alle avventure che ho intrapreso per arrivare dove sono ora. Le persone che ho incontrato, i luoghi visitati.

- Cosa vorresti trasmettere a chi ti ascolta?

A chi mi ascolta voglio raccontare una storia, i miei segreti, i miei sentimenti. Un’avventura della vita, come un libro. 

- Ti senti più a tuo agio a cantare in inglese?

Dipende ovviamente dalla canzone. Amo cantare in italiano, ma purtroppo la gente fuori dall’Italia non capisce cosa dico :)

- Pensi che tornerai a scrivere anche in italiano?

Sicuramente sì. L’italiano è una lingua difficile, e complicato esprimersi senza tirare via sfumature importanti per il significato, ma soprattutto trovare la forma poetica giusta per inserire pensieri all’interno di una canzone pop.

- Quali sono i tuoi piani per quest'anno e le tue speranze?

I miei piani sono sicuramente di continuare a viaggiare per il mondo far ascoltare la mia musica a sempre più persone. Sono in continua ricerca di un miglioramento dal punto di vista del live e della scrittura delle mie canzoni. Progetto di collaborare con diversi autori e musicisti e probabilmente pubblicare un altro lavoro discografico entro qualche mese.



Federica Carlino
  • Giornalista pubblicista specializzata in comunicazione musicale e televisiva
  • Consulente musicale
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