Oscar 2018: i candidati per la miglior canzone originale

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Oscar 2018: i candidati per la miglior canzone originale

Il prossimo 4 marzo si terrà la cerimonia di premiazione degli Oscar 2018 e, come di consueto, per prepararci al meglio alla lunga notte di assegnazioni delle prestigiose statuette, su queste pagine ricapitoliamo i candidati delle categorie inerenti alla musica. In questo caso, parliamo deelle nomination agli Oscar 2018 per la Miglior Canzone Originale, tra i quali ci sono tre grandi ritorni e debutti tra le grazie dell'Academy. 

- "Mighty River" di Mary J. Blige, Raphael Saadiq e Taura Stinson, interpretata da Mary J. Blige (Mudbound)

L'amatissima cantante R&B quest'anno ha raggiunto un primato invidiabile, avendo ricevuto due nomination per lo stesso film: una per la Miglior Canzone Originale ed un'altra come Miglior Attrice Non Protagonista. Inizialmente, la cantante avrebbe dovuto soltanto recitare all'interno del lungometraggio di Dee Rees, ma dopo aver assistito alla proiezione del film al Sundance Film Festival, ha trovato l'ispirazione per scrivere e registrare "Mighty River". "Scrivere una canzone per questo film, è stato molto terapeutico", ha spiegato in un'intervista con EW: "Quando vedi il film, capisci istantaneamente il significato del testo. È stato bellissimo, poi, poter collaborare con Raphael Saadiq, un'artista che amo profondamente e di cui sono una fan da tutta la vita. [...] L'ho scritta quando era già tutto pronto. Non potevo comporre durante le riprese, perché non sapevo neanche che avrei scritto una canzone finché non ho visto il film al Sundance. Ho semplicemente aspettato che Dee o qualcun altro me lo chiedesse, perché avevo già la canzone in mente. Poi sono andata da Raphael Saadiq con il testo scritto sul telefono e abbiamo dato vita a qualcosa di davvero speciale". "Mighty River" non è la favorita di quest'anno, ma merita sicuramente il posto che ha ricevuto in lista.

- "Mistery of Love" di Sufjan Stevens, interpretata da Sufjan Stevens (Chiamami col tuo nome)

Una delle sorprese, nonché uno dei motivi d'orgoglio di quest'anno per noi italiani, è sicuramente la presenza dell'ultimo film di Luca Guadagnino tra i lavori più amati dall'Academy. Fra gli elementi che hanno contribuito a renderlo tale, la musica è uno dei più importanti. "Non avrei fatto nulla di tutto questo, se non fosse stato per il film di Luca Guadagnino", ha dichiarato Sufjan Stevens in un'intervista con EW: "Mi sono fidato ciecamente di lui, provando un profondo rispetto per il suo lavoro". Il cantautore ha contribuito a migliorare la colonna sonora del film con tre canzoni, ovvero "Visions of Gideon", un remix di "Futile Devices" tratta dal suo album "Age of Adz" del 2010, ed infine "Mystery of Love", il brano con cui ha ottenuto la candidatura agli Oscar. "La prima volta che ho parlato con Luca, ero in tour promozionale per "Carrie & Lowell"", ha rivelato in un'altra intervista con Deadline: "Mentre scrivevo queste canzoni, mi trovavo in Oregon, per cui c'è un riferimento a quel mondo e non mi sentivo molto capace ad evocare a parole i paesaggi del Nord Italia. È buffo, perché mi sono sentito in un certo senso come "l'intruso americano", un po' come lo diventa Oliver, lo studente americano del film. Credo che in tutti i film di Luca ci sia un intruso straniero che entra in un mondo a cui non appartiene". Insomma, prima candidatura e prima partecipazione ad una colonna sonora per Sufjan Stevens: chissà che il prossimo 4 marzo non debba anche tenere il suo primo discorso di accettazione con la statuetta in mano.

- "Remember Me" di Kristen Anderson-Lopez e Robert Lopez, interpretata da Natalia Lafourcade, Miguel, Benjamin Bratt, Gael Garcia Bernal, Anthony Gonzalez e Ana Ofelia Murguia (Coco)

Un ritorno annunciato in questa categoria per Kristen Anderson-Lopez e Robert Lopez, autori dell'ormai celeberrima "Let It Go" di Frozen, con cui nel 2014 hanno vinto l'Oscar. La loro "Remember Me" è una delle superfavorite di quest'anno, avendo già ottenuto un Critics' Choice Award. "È stata un'esperienza curativa", ha raccontato Kristen Anderson-Lopez a Indiewire: "Bobby ha perso sua madre in agosto e in ottobre, insieme al resto della famiglia, abbiamo fatto un'ofrenda per lei e tutti i nostri parenti deceduti. Ci siamo seduti e ci siamo raccontati degli aneddoti ed è stato un modo diverso di vivere un momento doloroso. È stato, invece, un momento gioioso. Abbiamo vissuto tutto come se lei fosse ancora con noi". La madre di Lopez ha potuto ascoltare "Remember Me" prima di lasciare questo mondo, perché il figlio l'aveva suonata durante il funerale della nonna. Per scrivere la canzone, la coppia si è prima recata in viaggio nello Yucatan, per esplorare e conoscere meglio i diversi stili musicali del luogo ed in particolare modo le icone degli anni '30 Pedro Infante e Jorge Negrete, che hanno ispirato il personaggio di Ernesto de la Cruz. "Bobby ha scritto Remember Me il giorno dopo aver sentito alcuni meravigliosi standard messicani", ha aggiunto Kristen Anderson-Lopez: "La melodia gli è venuta in mente mentre era ancora in boxer e io gli ho chiesto di suonarmela per telefono, mentre mi trovavo a Manhattan. Ho riascoltato il messaggio vocale in metro e ho scritto il testo nel tragitto tra Brooklyn e Manhattan. La versione della ninna nanna è stata quella più facile da scrivere, perché so quanto sia terribile lasciare i propri bambini per impegni legati alla musica, perciò il testo viene da pensieri ed esperienze molto personali". Il compositore Germaine Franco ha poi dato il suo contributo nella versione per mariachi: "È stato molto divertente", ha aggiunto Anderson-Lopez: "durante il film, si possono ascoltare versioni diverse dello stesso brano, come fosse una piccola lezione di musicologia". La traduzione italiana del brano, come avrete potuto constatare voi stessi, è stata cantata da Michele Bravi, che sicuramente è molto felice di aver preso parte a questo piccolo capolavoro, ora in lizza per la statuetta.

-  "Stand Up for Something" di Diane Warren e Lonnie R. Lynn, interpretata da Andra Day e Common (Marshall)

Dopo essere stato premiato assieme a John Legend per la miglior canzone originale nel 2015 con "Glory", Common torna nella lista dei candidati con questa canzone interpretata assieme ad Andra Day. "Stand Up For Something" porta la firma di una delle compositrici più amate dell'industria musicale e cinematografica, Diane Warren, autrice di brani passati alla storia come "I Don't Want to Miss a Thing" degli Aerosmith (Armageddon), e canzoni amate come "'Til It Happens to You" di Lady Gaga (The Hunting Ground) e "There You'll Be" di Faith Hill (Pearl Harbor). Insomma, nulla di nuovo per lei, che però ha ammesso ai microfoni di Billboard di essere emozionata come la prima volta che ricevette una nomination. Per giunta "Stand Up For Something" arriva nel momento più indicato, essendo un inno alla lotta per i diritti umani. "Spero che ispiri tutti a lottare contro le scelte dell'amministrazione Trump", ha dichiarato Diane Warren in un'intervista con The Hollywood Reporter: "Finché lotteremo, nessuno potrà fregarci". "Ovunque tu sia, che tu sia un insegnante, un impiegato delle poste o un disoccupato, puoi lottare per la giustizia e l'uguaglianza, per te stesso e per gli altri", ha aggiunto Common: "Non deve essere un atto comunitario, puoi lottare da solo per i diritti dei neri. Io non sono una donna, ma lotto per i diritti delle donne e contro tutti gli abusi sessuali perpetrati ad Hollywood. È un periodo difficile, ma possiamo superare tutto questo insieme". 

- "This is Me" di Benj Pasek e Justin Paul, interpretata da Keala Settle (The Greatest Showman)

Reduci dalla recente vittoria con La La Land, Benj Pasek e Justin Paul tornano tra i candidati all'Oscar e sono nuovamente tra i superfavoriti di quest'anno con la loro "This Is Me", per cui hanno già vinto un Golden Globe. "È un film che celebra i miracoli e la magia", ha dichiarato Pasek in un'intervista con Goldderby: "La convinzione di Barnum che "il mondo non sia ciò che è, ma ciò che potrebbe essere", ci ha convinti a prendere parte al progetto". I due musicisti hanno rivelato che Hugh Jackman li ha aiutati molto nella stesura delle canzoni. "Il film è incentrato su questa figura carismatica e sulla sua visione straordinaria, perfettamente interpretata da Hugh. È incredibilmente e fastidiosamente carismatico, sullo schermo e dietro le quinte". Le parole della canzone sono state scritte da Pasek: "Sono un omosessuale e quando ero adolescente sono cresciuto nell'ombra", ha spiegato il musicista a Billboard: "Quando cresci in un mondo che dice di non amarti, che ti ritiene una persona non gradita o che crede che tu abbia qualcosa che non va, pensi di doverti curare o nascondere. Credo sia bellissimo poter lavorare ad una canzone che parla di una tua lotta personale e che si rivela essere vicina a tante altre persone che vivono nell'ombra come te. È meraviglioso che loro possano relazionarsi con quest'idea o con questo messaggio e possano trovare un motivo di unità". "È stata un'esperienza speciale per entrambi", ha poi concluso: "Da parte mia, posso dire che scrivere qualcosa per qualcuno - come Keala o come le ragazze giapponesi che hanno creato una coreografia sulla canzone condividendola su YouTube - che si identifica in questo messaggio di amore verso se stessi, non malgrado ma soprattutto per i propri attributi più strani e unici, è stata una cosa stupefacente a cui assistere con i propri occhi".   

Oscar 2018: le nomination



Federica Carlino
  • Giornalista pubblicista specializzata in comunicazione musicale e televisiva
  • Consulente musicale
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