Sanremo 2018: Guida completa al Festival

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Sanremo 2018: Guida completa al Festival

Ermal Meta e Fabrizio Moro vincitori della 68esima edizione del Festival di Sanremo 2018
Sanremo 2018: Live-blogging della finale del Festival 
Sanremo 2018: Resoconto della quarta serata del Festival
Sanremo 2018: Resoconto della terza serata del Festival
Sanremo 2018: riassunto della seconda serata del Festival
Sanremo 2018: resoconto della prima serata del Festival


Sanremo 2018: i migliori tweet e meme della prima serata del Festival
Sanremo 2018: i migliori tweet e meme della seconda serata del Festival
Sanremo 2018: i migliori tweet e meme della quarta serata del Festival 

Siamo vicinissimi all'inizio della 68esima edizione del Festival di Sanremo e in attesa del fatidico giorno, abbiamo pensato di redigere una guida completa sulla kermesse, con le date, gli orari, la lista completa dei cantanti in gara, gli ospiti, il dopofestival, il primafestivalcuriosità storiche e tutto quello che c'è da sapere sull'evento mediatico più seguito d'Italia. 

Festival di Sanremo 2018: tutto quello che c'è da sapere

Quando si terrà Sanremo 2018: da Martedì 6 febbraio a Sabato 10 febbraio 2018, come sempre al Teatro Ariston di Sanremo. 

Dove e come seguire Sanremo 2018, in TV, in Streaming, sui Social e via Radio: come di consueto, il Festival sarà trasmesso in Eurovisione su Rai Uno a partire dalle ore 20.45 circa. Per chi volesse assistere alla kermesse dall'estero, è possibile vederla anche in streaming sul sito ufficiale della Rai. Sanremo 2018 sarà anche protagonista del palinsesto di Rai Radio 2, a partire dalle 6 di mattina del 6 febbraio con Filippo Solibello, inviato per conto di Caterpillar AM e presenza fissa al truck di Radio2 a Piazza Borea d’Olmo; nel pomeriggio, dalle 16 alle 18, sarà il tuno di Andrea Delogu e dei “Sociopatici” Claudio De Tommasi e Gianfranco Monti; dalle 21.00 poi la parola passerà ad Andrea Delogu con la new entry Ema Stokholma, vincitrice di Pechino Express, e la special guest Gino Castaldo per seguire la diretta della serata dal Teatro Ariston. In aggiunta, da quest'anno sarà possibile assistere a Sanremo con Casa Surace su Facebook e RaiPlay

Chi presenterà il Festival di Sanremo quest'anno: la conduzione è stata affidata a Claudio Baglioni, Michelle Hunziker e Pierfrancesco Favino. "Che dire, sono gasatissima, sono davvero felice per questa occasione”, ha dichiarato Michelle Hunziker. "Devo dire che ho avuto paura perchè ho letto sui giornali che sarei stata protagonista del Festival e quindi mi sono sentita attapirata perché, di solito, i nomi fatti dai giornalisti non sono poi quelli che realmente partecipano. E invece poi Claudio, che per me è il numero 1, mi ha chiamato. E io sono felicissima. Ovviamente ringrazio la Rai e ringrazio anche Mediaset che mi ha dato il permesso per essere qui". "E' una cosa completamente nuova per me, un nuovo battesimo", ha invece dichiarato Favino: "Sono fan del festival sin da bambino, è un cerchio che si chiude. Già a cinque anni sognavo di appartenere a quel mondo, e finalmente l'ho fatto, anche se in un altro modo".

Quali star italiane ed internazionali a Sanremo 2018: Ecco la lista degli ospiti che saliranno sul palco del Teatro Ariston. 
Dall'Italia Gabriele Muccino e il cast di A Casa Tutti Bene, Laura Pausini, Gianni Morandi, Negramaro, Biagio Antonacci, Fiorello, Gianna Nannini, Max Pezzali, Nek e Francesco Renga, Gino Paoli e Danilo Rea, che suoneranno "Il Nostro Concerto" di Umberto Bindi, mentre dall'estero James Taylor e Sting con Shaggy, che come richiesto da Claudio Baglioni omaggeranno la canzone italiana. 

Ospiti della serata dei duetti, venerdì 9 febbraio

Venerdì sera i 20 Big in gara si esibiranno in duetto con i seguenti ospiti scelti da loro:

Annalisa con Michele Bravi (brano in gara:“Il mondo prima di te”)

Avitabile e Servillo con Avion Travel e Daby Touré (brano in gara: “Il coraggio di ogni giorno”)

Decibel con Midge Ure (brano in gara:“Lettera dal Duca”)

Diodato e Roy Paci con Ghemon (brano in gara:“Adesso”)

Elio e le Storie Tese con Neri per Caso (brano in gara:“Arrivedorci”)

Ermal Meta e Fabrizio Moro con Simone Cristicchi (brano in gara:“Non mi avete fatto niente”)

Giovanni Caccamo con Arisa (brano in gara:“Eterno”)

Le Vibrazioni con Skin (brano in gara:“Così sbagliato”)

Lo Stato Sociale con Piccolo Coro dell’Antoniano e Paolo Rossi (brano in gara:“Una vita in vacanza”)

Luca Barbarossa con Anna Foglietta (brano in gara:“Passame er sale”)

Mario Biondi con Ana Carolina e Daniel Jobim (brano in gara:“Rivederti”)

Max Gazzè con Rita Marcotulli e Roberto Gatto (brano in gara:“La leggenda di Cristalda e Pizzomunno”)

Nina Zilli con Sergio Cammariere (brano in gara:“Senza appartenere”)

Noemi con Paola Turci (brano in gara:“Non smettere mai di cercarmi”)

Ornella Vanoni, Bungaro e Pacifico con Alessandro Preziosi (brano in gara:“Imparare ad amarsi”)

Roby Facchinetti e Riccardo Fogli con Giusy Ferreri (brano in gara:“Il segreto del tempo”)

Red Canzian con Marco Masini (brano in gara:“Ognuno ha il suo racconto”)

Renzo Rubino con Serena Rossi (brano in gara: “Custodire”)

Ron con Alice (brano in gara:“Almeno pensami”)

The Kolors con Tullio De Piscopo e Enrico Nigiotti (brano in gara“Frida (Mai, Mai, Mai)”)

Il programma di Sanremo 2018 serata per serata e il sistema di votazione

Martedì 6 si inizierà con la presentazione delle venti nuove canzoni dei Big in gara, che saranno votate dal pubblico tramite televoto (peso percentuale del 40%), dalla giuria demoscopica (30%) e dalla giuria della Sala Stampa (30%). Nella seconda serata si esibiranno invece quattro delle Nuove Proposte, che saranno votati nello stesso modo dei Big, dieci dei quali torneranno nuovamente sul palco. La terza serata, in cui si esibiranno gli altri dieci Big in gara e le altre 4 Nuove Proposte, terminerà con una classifica delle 20 canzoni risultante dalla media delle votazioni delle tre serate. La quarta serata, che in passato era riservata alle cover, quest'anno sarà invece dei duetti inediti e i Big saranno chiamati a proporre le proprie canzoni con un diverso arrangiamento insieme o comunque insieme ad un altro artista scelto da loro. 

In questa penultima serata le votazioni saranno con sistema misto: subentrerà infatti la Giuria degli Esperti alla Giuria Demoscopica e il Televoto varrà il 50%, la giuria della Sala Stampa il 30% e la giuria degli Esperti il 20%, ed il risultato finale farà media per la vittoria definitiva. Anche le Nuove Proposte potranno esibirsi con un ospite e al termine della serata verrà stilata anche la classifica delle otto canzoni in gara di questa categoria, per determinarne il vincitore. L'ultima serata rivedrà i 20 artisti in gara sul palco con la versione originale del loro brano, che sarà votata allo stesso modo della serata precedente. Per stabilite l'ordine del podio verrà fatta una media delle percentuali di voto ottenute nella serata in corso e nelle precedenti serate. 

Chi sono i 20 Big e le Nuove Proposte del Festival di Sanremo 2018

Gli artisti scelti da Claudio Baglioni per ricoprire il ruolo dei 20 Big della 68esima edizione ed esibirsi dal 6 al 10 febbraio 2018 al Teatro Ariston, sono Noemi, Roby Facchinetti e Riccardo Fogli, Nina Zilli, The Kolors, Diodato con Roy Paci, Mario Biondi, Luca Barbarossa, Lo Stato Sociale, Annalisa, Giovanni Caccamo, Enzo Avitabile con Peppe Servillo, Ornella Vanoni con Bungaro e Pacifico, Renzo Rubino, Ermal Meta e Fabrizio Moro, Le Vibrazioni, Ron, Max Gazzè, i Decibel, Red Canzian ed Elio e le Storie Tese. 

Le Nuove Proposte, anche dette semplicemente Giovani sono invece Mirkoeilcane, Mudimbi, Alice Caioli, Leonardo Monteiro, Lorenzo Baglioni, Ultimo, Eva Pevarello e Giulia Casieri. 

La storia del Festival di Sanremo 2018

Il 29 gennaio del 1951, la radio mandava in onda la prima edizione di quello che sarebbe poi diventato l'evento musicale più importante d'Italia: il Festival della Canzone Italiana, conosciuto ai più come Festival di Sanremo, dal nome della città in cui si svolge annualmente. L'idea di organizzare un festival musicale nella penisola fu di Angelo Nicola Amato, direttore delle manifestazioni e delle pubbliche relazioni del Casinò di Sanremo, e di Angelo Nizza, conduttore della famosa serie radiofonica I quattro moschettieri. I due si recarono al nord per proporre l'idea alla EIAR (l'Ente Italiano per le Audizioni Radiofoniche) e dopo aver avuto il permesso di realizzarla chiesero a Pier Bussetti, gestore del Casinò di Sanremo e a Giulio Razzi di compilare il regolamento del concorso. La prima edizione vide partecipare solo tre interpreti, ovvero Achille Togliani, il Duo Fasano e Nilla Pizzi, che cantarono tutte e venti le canzoni in gara. Quest'ultima vinse con "Grazie dei fior", tornando sul podio (come prima, seconda e terza classificata) anche l'anno successivo con "Una donna Prega", "Vola, colomba" e "Papaveri e Papere". Le ultime due canzoni spinsero altri interpreti a presentare brani esplicitamente politici, tra cui ricordiamo "Campanaro" sul tema dell'emigrazione, "Vecchio Scarpone" e "Casetta in Canadà". 

Nel 1955, per la prima volta, il festival fu trasmesso in TV da Raiuno, dando il via al Festival che conosciamo oggi, mentre dall'anno successivo fu indetto il primo concorso per Voci Nuove. La musica nostrana recuperò il suo splendore nel 1958, quando Domenico Modugno e Johnny Dorelli presentarono a Sanremo la canzone italiana ad oggi più conosciuta in tutto il mondo: "Nel Blu Dipinto di Blu". Negli anni '60 il Festival lanciò tantissimi altri cantanti, poi divenuti pilastri della canzone italiana: nel 1969 esordì nella kermesse Mina, che presentò "Non sei felice", in doppia esecuzione con Betty Curtis, e "È vero", in doppia esecuzione con Teddy Reno; l'anno seguente debuttarono Adriano Celentano e Little Tony con "24mila baci", Giorgio Gaber con "Benzina e cerini", Gino Paoli con "Un uomo vivo", Edoardo Vianello con "Che Freddo" e Jimmy Fontana con "Lady Luna"; nel '65 fu la volta di Bruno Lauzi, Iva Zanicchi e Ornella Vanoni, mentre nel 1967 esordirono tra gli altri I Giganti, Lucio Battisti, Dalida e Luigi Tenco. Proprio durante questa edizione, il cantautore si tolse la vita dopo che il suo brano "Ciao amore, ciao", presentato assieme alla compagna Dalida, fu eliminato dalla gara dopo la prima serata. Negli anni successivi debuttarono anche Sergio Endrigo, Piero Ciampi, Gianni Meccia e Umberto Bindi, poi entrati di diritto a far parte di quel gruppo di cantanti ricordati come i "Cantautori intellettuali", di cui facevano parte anche Gino Paoli, Luigi Tenco e Bruno Lauzi. Nel 1977 il festival iniziò ad essere trasmesso a colori e la sua sede si spostò dal Casinò al Teatro Aristondi Via Matteotti, sempre a Sanremo, dove si esibirono per la prima volta altri celebri cantanti italiani come Lucio Dalla e I Ricchi e Poveri. Negli anni ottanta, dopo un periodo di scarso interesse da parte del pubblico, più interessato a questioni politiche, il festival fu rilanciato con il ritorno in gara dei big della canzone italiana e l'avvento di nuovi interpreti di successo, tra cui Vasco Rossi, Zucchero, Loretta Goggi ed Eros Ramazzotti. Nel 1987 fu anche introdotto il sistema auditel, ancora oggi utilizzato per rilevare gli ascolti televisivi. Dagli anni '90 è stato ufficialmente abolito il playback ed è stata reintegrata l'orchestra ad accompagnare le esibizioni dei cantanti in gara e dal 2011 il Festival è tornato a fungere da selezione per il rappresentante dell'Italia all'Eurovision Song Contest. 

Tutti i vincitori del Festival di Sanremo dal 1951 al 2017

In attesa di scoprire il vincitore della 68esima edizione del Festival della Canzone Italiana, ripercorriamo la storia di Sanremo dal 1951 al 2017, vincitore per vincitore. 

1951 - Nilla Pizzi “Grazie dei fiori”
1952 - Nilla Pizzi “Vola colomba”
1953 - Carla BoniFlo Sandon’s “Viale d’autunno”
1954 - Giorgio Consolini, Gino Latilla “Tutte le mamme”
1955 - Claudio Villa, Tullio Pane, “Buongiorno tristezza“
1956 - Franca Raimondi “Aprite le finestre“
1957 - Claudio Villa, Nunzio Gallo “Corde della mia chitarra“
1958 - Domenico Modugno, Johnny Dorelli “Nel blu dipinto di blu“
1959 - Domenico Modugno, Johnny Dorelli “Piove (Ciao ciao bambina)“
1960 - Tony Dallara, Renato Rascel “Romantica“
1961 - Betty Curtis, Luciano Tajoli “Al di là“
1962 - Domenico Modugno, Claudio Villa “Addio… addio“
1963 - Tony Renis, Emilio Pericoli “Uno per tutte“
1964 - Gigliola Cinquetti, Patricia Carli “Non ho l’età (Per amarti)“
1965 - Bobby Solo, New Christy Minstrels “Se piangi se ridi“
1966 - Domenico Modugno, Gigliola Cinquetti “Dio come ti amo“
1967 - Claudio Villa, Iva Zanicchi “Non pensare a me“
1968 - Sergio Endrigo, Roberto Carlos Braga “Canzone per te“
1969 - Bobby Solo, Iva Zanicchi “Zingara“
1970 - Adriano Celentano, Claudia Mori “Chi non lavora non fa l’amore“
1971 - Nada, Nicola Di Bari “Il cuore è uno zingaro“
1972 - Nicola Di Bari “I giorni dell’arcobaleno“
1973 - Peppino Di Capri “Un grande amore e niente più“
1974 - Iva Zanicchi “Ciao cara come stai?“
1975 - Gilda “Ragazza del Sud“
1976 - Peppino Di Capri “Non lo faccio più“
1977 - Homo Sapiens “Bella da morire“
1978 - Matia Bazar “…e dirsi ciao!“
1979 - Mino Vergnaghi “Amare“
1980 - Toto Cutugno “Solo noi“
1981 - Alice “Per Elisa“
1982 - Riccardo Fogli “Storie di tutti i giorni“
1983 - Tiziana Rivale “Sarà quel che sarà“
1984 - Al Bano, Romina Power “Ci sarà“
1985 - Ricchi e Poveri “Se m’innamoro“
1986 - Eros Ramazzotti “Adesso tu“
1987 - Gianni Morandi, Enrico Ruggeri, Umberto Tozzi “Si può dare di più“
1988 - Massimo Ranieri “Perdere l’amore“
1989 - Anna Oxa, Fausto Leali “Ti lascerò“
1990 - Pooh “Uomini soli“
1991 - Riccardo Cocciante “Se stiamo insieme“
1992 - Luca Barbarossa “Portami a ballare“
1993 - Enrico Ruggeri “Mistero“
1994 - Aleandro Baldi “Passerà“
1995 - Giorgia “Come saprei“
1996 - Ron, Tosca “Vorrei incontrarti fra cent’anni“
1997 - Jalisse “Fiumi di parole“
1998 - Annalisa Minetti “Senza te o con te“
1999 - Anna Oxa “Senza pietà“
2000 - Avion Travel “Sentimento“
2001 - Elisa “Luce (Tramonti a nord est)“
2002 - Matia Bazar “Messaggio d’amore“
2003 - Alexia “Per dire di no“
2004 - Marco Masini “L’uomo volante“
2005 - Francesco Renga “Angelo“
2006 - Povia “Vorrei avere il becco“
2007 - Simone Cristicchi “Ti regalerò una rosa“
2008 - Giò Di Tonno, Lola Ponce “Colpo di fulmine“
2009 - Marco Carta “La forza mia"
2010 - Valerio Scanu “Per tutte le volte che…“
2011 - Roberto Vecchioni “Chiamami ancora amore“
2012 - Emma “Non è l’inferno“
2013 - Marco Mengoni “L’Essenziale“
2014 - Arisa "Controvento"
2015 - Il Volo "Grande Amore"
2016 - Stadio "Un giorno mi dirai"
2017 - Francesco Gabbani "Occidentali's Karma"

Artisti divenuti famosi dopo aver partecipato a Sanremo Giovani

Il Festival di Sanremo è da molti anni uno dei più importanti trampolini di lancio musicali, qui in Italia. Tra gli artisti "nati" sul Palco dell'Ariston e divenuti famosi grazie alle loro esibizioni su Rai Uno, ricordiamo Laura Pausini, che a diciannove anni conquistò il pubblico con "La solitudine"; Vasco Rossi, che pur non vincendo nel 1983 iniziò il suo percorso verso la consacrazione a semi-divinità con "Vita Spericolata", Anna Tatangelo, presentatasi a quindici anni nel 2002 con "Doppiamente Fragili", poi decretata la canzone vincitrice delle Nuove Proposte; Raphael Gualazzi, che nel 2012 stupì tutti con "Follia d'amore"; Anna Oxa con "Un'emozione da poco" nel 1978; Zucchero Fornaciari, Giovane Proposta del 1982 con "Una notte che vola via"; Eros Ramazzotti e la sua "Terra Promessa" nel 1984; Mango, presentatosi a Sanremo 1985 con "Il viaggio"; Biagio Antonacci, tra le Nuove Proposte del 1988 con "Voglio vivere in un attimo"; Paola Turci, esordiente nel 1986 con "L'uomo di ieri"; Marco Masini, vincitore di Sanremo Giovani nel 1988 con "Disperato"; Nek, che raggiunse il terzo posto in classifica tra le Nuove Proposte del 1993 con "In te"; Irene Grandi, lanciata da Sanremo nel 1994 con "Fuori"; Andrea Bocellivincitore delle Giovani Proposte del 1994 con "Il mare calmo della sera"; Giorgia, amatissima Nuova Proposta nel 1994 con "E poi"; Gianluca Grignani e la sua "Destinazione Paradiso" del 1995; Daniele Silvestri, concorrente nello stesso anno di Grignani con "L'uomo col megafono", allora vincitore del premio "Volare" della critica; Carmen Consoli, consacrata al successo dalla sua "Amore di plastica" nel 1996; Niccolò Fabi e la sua ode ai "Capelli" del 1997; Paola e Chiara, ex coriste degli 883, che nel 1997 debuttarono con l'indimenticabile "Amici come prima"; Alex Britti, vincitore della categoria Giovani Proposte con la bellissima "Oggi sono io" del 1999; Max Gazzè e la sua "Una musica può fare", presentata nel 1999; Fabrizio Moro, debuttante nel 2007 con "Pensa"; Arisa, vincitrice tra le Giovani Proposte del 2009 con "Sincerità"; i Negramaro, che con "Mentre Tutto Scorre" del 2005 iniziarono la loro ascesa verso il successo. 

Tutti i testi delle canzoni in gara a Sanremo 2018

Annalisa
Il mondo prima di te
di A. Scarrone - D. Simonetta - A. Raina
Ed. Warner Chappell Music Italiana/Music Union/Eclectic Music Group/Universal Music Italia - Milano

Un giorno capiremo chi siamo 
Senza dire niente 
E sembrerà normale
Immaginare che il mondo 
Scelga di girare 
Attorno a un altro sole
È una casa senza le pareti 
Da costruire nel tempo
Costruire dal niente
Come un fiore 
Fino alle radici
È il mio regalo per te 
Da dissetare e crescere
E siamo montagne a picco sul mare 
Dal punto più alto impariamo a volare
Poi ritorniamo giù 
Lungo discese pericolose
Senza difese
Ritorniamo giù 
A illuminarci come l’estate 
Che adesso brilla
Com’era il mondo prima di te
Un giorno capiremo chi siamo 
Senza dire niente
Niente di speciale
E poi ci toglieremo i vestiti 
Per poter volare più vicino al sole
In una casa senza le pareti 
Da costruire nel tempo 
Costruire dal niente
Siamo fiori
Siamo due radici 
Che si dividono per ricominciare a crescere
E siamo montagne a picco sul mare 
Dal punto più alto impariamo a volare
Poi ritorniamo giù 
Lungo discese pericolose
Senza difese
Ritorniamo giù 
A illuminarci come l’estate 
Che adesso brilla
Com’era il mondo prima di te 
Ora e per sempre ti chiedo di entrare all’ultima festa e nel mio primo amore
Poi ritorniamo giù 
Lungo discese pericolose
Senza difese
Ritorniamo giù 
A illuminarci come l’estate 
Che adesso brilla
Com’era il mondo prima di te
Com’era il mondo prima di te
Com’era il mondo prima di te

Decibel
Lettera dal Duca
di E. Ruggeri - S. G. Capeccia - F. Muzio
Ed. Anyway Music/Joe & Joe - Milano - Acquaviva di Montepulciano (SI)

Passano come rondini
Possibilità e utopie
Volano senza redini
Come libere armonie.
E non conosco più leggi di gravità
Ostacoli e complessità
Raggiungo un’altra dimensione
Se chiudo gli occhi vedo l’infinito in me
Supero i miei limiti più di quanto immagini
Tu stai parlando a una persona che non c’è
Silenziosa anima che questo sole illumina
I see the towns – I see the mountains
Here in my heart – Fuori dal tempo
A new fronteer – Another game to play
Passano vecchie immagini
Indelebili su di noi
Restano frasi e musica
E quel battito sentirai
Io non capisco più certe meschinità
Le misere mediocrità
Io vivo un’altra dimensione
Se chiudi gli occhi vedi l’infinito in te
E superi i tuoi limiti più di quanto immagini
Ti accorgerai che un mondo spirituale c’è
Fuoco dentro all’anima che tutto intorno illumina
I see the towns – I see the mountains
Here in my heart – Fuori dal tempo
A new fronteer – Another game to play
I see the towns – I see the mountains
Se chiudo gli occhi vedo l’infinito in me
Supero i miei limiti più di quanto immagini
Down down, I see the wall falling…

Diodato e Roy Paci
Adesso
di A. Diodato
Ed. Music Union/Carosello Ed. Mus. e Disc. C.E.M.E.D./Etnagigante - Milano - Roma

Dici che torneremo a guardare il cielo
Alzeremo la testa dai cellulari
Fino a che gli occhi riusciranno a guardare 
Vedere quanto una luna ti può bastare
E dici che torneremo a parlare davvero
Senza bisogno di una tastiera
E passeggiare per ore per strada
Fino a nascondersi nella sera
E dici che accetteremo mai di invecchiare
Cambiare per forza la prospettiva
Senza inseguire una vita intera
L’ombra codarda di un’alternativa
E dici che troveremo prima o poi il coraggio
Di vivere tutto per davvero
Senza rincorrere un altro miraggio
Capire che adesso è tutto ciò che avremo
Capire che adesso è tutto ciò che avremo
Capire che adesso è tutto ciò che avremo
Dici che riusciremo a sentire ancora
Un’emozione prenderci in gola
Quando sei parte della storia
Fino a riuscire ad averne memoria
E dici che avremo prima o poi il coraggio
Di vivere tutto per davvero
Senza rincorrere un altro miraggio
Capire che adesso è tutto ciò che avremo
Capire che adesso è tutto ciò che avremo
Capire che adesso è tutto ciò che avremo
Capire che adesso è tutto ciò che avremo
E tu che nome dai
Al tuo coraggio
Al non volere mai ammetter che
Al non volere capire che
Adesso è tutto ciò che avremo
Adesso è tutto ciò che avremo
Capire che adesso è tutto ciò che avremo
Adesso è tutto ciò che avremo
Dici che torneremo a guardare il cielo

Elio e le Storie Tese
Arrivedorci
di S. Belisari - S. Conforti - D. L. Civaschi - N. R. Fasani
Ed. Hukapan - Milano

È una storia di ragazze demenziali
Che volevano cambiato l’universo
L’universo che opprimeva le ragazze demenziali 
Poi quel giorno l’astronave dei marziani 
Proveniente dagli spazi siderali
Con il tubo che ti aspira nel suo interno
E nessuno che ci crede
E quella sonda che sondava l’organismo
Ci ha trasformati in musicisti, ma maschi
Poi la carriera è andata molto bene per fortuna
Una storia unica, singolare e atipica 
Completamente antieconomica, a propulsione elica 
Una storia unica, una carriera artistica
Dolcemente stitica, ma elogiata dalla critica.
Ma ogni storia si esaurisce col finale
Un finale che ti lascia a bocca aperta
Dall’ampiezza della bocca si capisce se il finale era valido
Vi salutiamo e vi diciamo arrivedorci
Come nel film di Stanlio e Ollio, che ridere 
Siamo al tramonto, siamo giunti ai titoli di coda
Di una storia unica, una bella musica
Una scelta artistica di origine domestica 
E questa storia unica, ha una fine drastica 
Leggermente comica.
Arrivedorci, arrivedorci, arrivedorci, arrivedorci

Enzo Avitabile con Peppe Servillo
Il coraggio di ogni giorno
di V. Avitabile - Pacifico - V. Avitabile
Ed. Black Tarantella/Impatto Edizioni Musicali/Edizioni Curci - Caserta - Bologna - Milano

Scrivo la mia vita 
Tracce sulle pietre 
Ed ho gli stessi occhi 
di Scampia
Accetto il mio dolore 
È il prezzo da pagare 
Per stringerti le mani 
Stringimi le mani
Io no
Io non mi sono mai
Sentito così vivo
Non domandarmi
Come mai
Così
Così lontano e
Vicino al mondo
Al suo coraggio
Il coraggio di ogni giorno
Questa è la mia storia 
Anni come pietre
Che scorrono veloci 
Nel mio sangue rapido
Terra scura e fertile
Stella mia stella sempre 
Sposa e sorella coprimi
Di nuvole e trapunte di sogni
Io no
Io non mi sono mai
Sentito così vivo
Non domandarmi
Come mai
Così
Così lontano e
Vicino al mondo
Al suo coraggio
Il coraggio di ogni giorno
Lauda lu mare e tienete a terra 
Luce fa juorno ‘e sera
Lauda lu mare e tienete a terra 
Luce fa juorno ‘e sera

Ermal Meta e Fabrizio Moro
Non mi avete fatto niente
di E. Meta - F. Mobrici - A. Febo
Ed. Warner Chappell Music Italiana/Tetoyoshi Music Italia/La Fattoria del Moro Publishing - Milano - Nizza Monferrato (AT) - Roma

A Il Cairo non lo sanno che ore sono adesso
Il sole sulla Rambla oggi non è lo stesso
In Francia c’è un concerto
la gente si diverte
Qualcuno canta forte
Qualcuno grida a morte
A Londra piove sempre ma oggi non fa male
Il cielo non fa sconti neanche a un funerale
A Nizza il mare è rosso di fuochi e di vergogna
Di gente sull’asfalto e sangue nella fogna 
E questo corpo enorme che noi chiamiamo Terra
Ferito nei suoi organi dall’Asia all’Inghilterra
Galassie di persone disperse nello spazio
Ma quello più importante è lo spazio di un abbraccio
Di madri senza figli, di figli senza padri
Di volti illuminati come muri senza quadri
Minuti di silenzio spezzati da una voce
Non mi avete fatto niente
Non mi avete fatto niente
Non mi avete tolto niente
Questa è la mia vita che va avanti
Oltre tutto, oltre la gente
Non mi avete fatto niente
Non avete avuto niente
Perché tutto va oltre le vostre inutili guerre
C’è chi si fa la croce
E chi prega sui tappeti
Le chiese e le moschee
l’Imàm e tutti i preti
Ingressi separati della stessa casa
Miliardi di persone che sperano in qualcosa
Braccia senza mani
Facce senza nomi
Scambiamoci la pelle
In fondo siamo umani
Perché la nostra vita non è un punto di vista
E non esiste bomba pacifista
Non mi avete fatto niente
Non mi avete tolto niente
Questa è la mia vita che va avanti
Oltre tutto, oltre la gente
Non mi avete fatto niente
Non avete avuto niente
Perché tutto va oltre le vostre inutili guerre
Le vostre inutili guerre
Cadranno i grattaceli
E le metropolitane
I muri di contrasto alzati per il pane
Ma contro ogni terrore che ostacola il cammino
Il mondo si rialza
Col sorriso di un bambino 
Col sorriso di un bambino 
Col sorriso di un bambino 
Non mi avete fatto niente
Non avete avuto niente
Perché tutto va oltre le vostre inutili guerre
Non mi avete fatto niente
Le vostre inutili guerre
Non mi avete tolto niente
Le vostre inutili guerre
Non mi avete fatto niente
Le vostre inutili guerre
Non avete avuto niente
Le vostre inutili guerre
Sono consapevole che tutto più non torna
La felicità volava
Come vola via una bolla

Giovanni Caccamo
Eterno
di G. Caccamo - Cheope - G. Caccamo
Ed. Sugarmusic/Universal Music Italia - Milano

Sento che in questo momento
Qualcosa di strano, qualcosa di eterno
Mi tiene la mano
E tutte le pagine di questa vita
Le ho tra le dita
Prendimi la mano scappiamo via lontano 
In un mondo senza nebbia, in un mondo senza rabbia 
Chiusi dentro di noi, insieme io e te per sempre
Senza volere niente, a parte questo nostro naufragare e non cercare niente 
Più niente a parte noi 
E non capire niente, a parte che l’amore può salvare e non volere niente 
Soltanto gli occhi tuoi, per sempre gli occhi tuoi.
Penso che questo momento rimanga nel tempo
Rimane da solo, rimane un regalo,
Rimane un tesoro che non potrò mai lasciare
Prendimi la mano scappiamo via lontano 
In un mondo senza nebbia, in un mondo senza rabbia 
Chiusi dentro di noi, insieme io e te per sempre
Senza volere niente, a parte questo nostro naufragare e non cercare niente 
Più niente a parte noi 
E non capire niente, a parte che l’amore può salvare, non volere niente 
Soltanto gli occhi tuoi, per sempre gli occhi tuoi. 
Siamo distanti dagli altri come stelle, siamo la stessa pelle, 
Siamo senza un addio, siamo bellezza che si libera nell’aria, 
Onde sulla sabbia nella stessa direzione, senza lasciarsi mai, 
Senza lasciarsi mai, senza volere niente, senza cercare niente.
E non capire niente, a parte che l’amore può salvare, non volere niente 
Soltanto gli occhi tuoi, 
Per sempre gli occhi tuoi. 
Sento che in questo momento
Qualcosa di strano, qualcosa di eterno
Mi tiene la mano
E tutte le pagine di questa vita
Le ho tra le dita.

Le Vibrazioni
Così sbagliato
di A. Bonomo - L. Chiaravalli - F. Sarcina - D. Simonetta
Ed. Music Union/Edizioni Curci/Eclectic Music Group/L’Equilibrista - Milano

L’alba che scopre il mio viso 
Sono sveglio e mi vesto nel posto 
Sbagliato
Così sbagliato
Scusa mi sono distratto
Ti ho lasciato da sola al momento 
Sbagliato
Forse ho sbagliato
I taxi delle sei 
Panchine vuote
E la mia barba dentro le vetrine 
Ma tu che colpa hai
Se sono io
Sbagliato sbagliato sbagliato
Portami a casa 
Salvami ancora
Da queste mani fredde e viola 
Riportami a casa
Perché ho paura di me 
Tienimi stretto al buio e dimmi 
Che mi vuoi bene anche così 
Mi vuoi bene anche così
I miei castelli di carta
I miei occhi da pugile al bordo 
Sbagliato
Così sbagliato
E la mia abilità di farmi male
Quando mi sento figlio e sono un padre
E tu mi dici che
Non è così sbagliato sbagliato sbagliato
Portami a casa 
Salvami ancora
da queste mani fredde e viola 
Riportami a casa
Perché ho paura di me 
Tienimi stretto al buio e dimmi 
Che mi vuoi bene anche così 
Mi vuoi bene anche così
Sbagliato sbagliato sbagliato 
Nel mio vestito vuoto vicino a te 
E tu mi raccogli comunque
In mezzo ai vetri e puoi farmi credere 
Che sia perfetto anche così
Che mi ami anche così 
Sbagliato
Portami a casa
E tu riportami a casa 
Perché ho paura di me
Tienimi stretto al buio e dimmi 
Che mi vuoi bene anche così 
Mi vuoi bene anche così
Così sbagliato

Lo Stato Sociale
Una vita in vacanza
di A. Cazzola - F. Draicchio - L. Guenzi - A. Guidetti - 
E. Roberto - M. Romagnoli
Ed. Garrincha Edizioni Musicali/EMI Music Publishing Italia - Medicina (BO) - Milano

E fai il cameriere, l’assicuratore
Il campione del mondo, la baby pensione 
Fai il ricco di famiglia, l’eroe nazionale
Il poliziotto di quartiere, il rottamatore 
Perché lo fai?
E fai il candidato poi l’esodato
Qualche volta fai il ladro o fai il derubato 
E fai opposizione e fai il duro e puro
E fai il figlio d’arte, la blogger di moda 
Perché lo fai?
Perché non te ne vai?
Una vita in vacanza 
Una vecchia che balla
Niente nuovo che avanza
Ma tutta la banda che suona e che canta 
Per un mondo diverso
Libertà e tempo perso
E nessuno che rompe i coglioni 
Nessuno che dice se sbagli sei fuori
E fai l’estetista e fai il laureato
E fai il caso umano, il pubblico in studio 
Fai il cuoco stellato e fai l’influencer
E fai il cantautore ma fai soldi col poker 
Perché lo fai?
E fai l’analista di calciomercato
Il bioagricoltore, il toyboy, il santone 
Il motivatore, il demotivato
La risorsa umana, il disoccupato 
Perché lo fai?
Perché non te vai?
Vivere per lavorare
O lavorare per vivere
Fare soldi per non pensare 
Parlare sempre e non ascoltare 
Ridere per fare male
Fare pace per bombardare 
Partire per poi ritornare

Luca Barbarossa
Passame er sale
di L. Barbarossa
Ed. Margutta 86 - Roma

Passame er sale er sale fa male
Passame er tempo er tempo non c’è
Passame armeno i momenti che ho vissuto co’ te
Passame er vino lo mischio cor sangue
Passame i sogni je metto le gambe
Passano stelle che inseguono er giorno
E nun sanno dov’è
Se semo amati feriti traditi e accarezzati 
Se semo presi lasciati pentiti
E aritrovati
Pe’ ogni fijo amato e cresciuto n’avemo fatte de notti
Mo li vedi anna’ in giro ner monno coi nostri occhi
Ah si mi chiedi l’amore cos’è
Io non c’ho le parole che c’hanno i poeti 
Nun è robba pe’ me
Ah si me chiedi l’amore che d’è
Io non c’ho le parole ma so che ner core nun c’ho artro che te
Guardace adesso, t’aspettavi de più?
Gniente è lo stesso ma più bella sei tu
Che manco a ‘na stella cadente avrei chiesto de più
Se semo persi inseguiti impauriti 
E in lacrime riconquistati
Se semo offesi difesi colpiti 
E pe’ tigna mai perdonati
N’avemo fatta de strada e de strada ancora ce n’è 
Ogni fiato ogni passo che resta vojo fallo co’ te 
Ah si mi chiedi l’amore cos’è
Io non c’ho le parole che c’hanno i poeti 
Nun è robba pe’ me
Ah si me chiedi l’amore che d’è
Io non c’ho le parole ma so che ner core nun c’ho artro che te 
Ah si mi chiedi l’amore cos’è
Io non c’ho le parole ma so che ner core nun c’ho artro che te

Mario Biondi
Rivederti
di M. Biondi - G. Furnari - D. Fisicaro
Ed. Beyond - Milano

Veri chiari e limpidi i ricordi che mi legano ad un passato vissuto ormai, 
Resta forte impresso fra le pieghe del mio cuore ciò che era noi
Entra se vuoi ma non pensare a niente vieni 
Resta se puoi ma non fingiamo sia per sempre
Ora semmai viviamo oggi nel presente vuoi?
Averti qui 
Ha il sapore 
Dell’eternità
Pensa come è strano qui a tenerci per la mano viene lento un sorriso e il sole
Filtra fra i capelli tuoi e brilla dentro un prisma che mi abbaglia e mi colora di ambra e gioia
Veri chiari e limpidi i ricordi che mi legano a quel passato vissuto mai, 
resta fisso e immobile 
Lo sguardo tuo che parla e sogna ora di noi 
Intanto fuori piove 
Entra se vuoi ma non pensare a niente credi 
Resta se puoi ma non fingiamo sia per sempre
Ora semmai viviamo oggi nel presente vuoi?
Entra se vuoi ma non pensare a niente vola ah...
Entra se vuoi ma non portare via niente... di noi

Max Gazzè
La leggenda di Cristalda e Pizzomunno
di F. Gazzè - F. De Benedittis - M. Gazzè
Ed. Linea Due/Universal Music Italia/Sotto Casa/OTR Live - Milano - Roma

Tu che ora 
Non temi, 
Ignorane 
Il canto…
Quel coro ammaliante 
Che irrompe alla mente 
E per quanto
Mulini 
Le braccia oramai
Non potrai
Far più niente.
Ma se ti rilassi
E abbandoni
Il tuo viso 
A un lunghissimo 
Sonno, 
O mio Pizzomunno,
Tu guarda 
Quell’onda 
Beffarda
Che affonda 
Il tuo amore indifeso.
Io ti resterò 
Per la vita fedele
E se fossero
Pochi, anche altri cent’anni!
Così addolcirai gli inganni
Delle tue sirene…
Cristalda era bella
E lui da lontano 
Poteva vederla 
Ancora così 
Con la mano
Protesa
E forse una lacrima scesa 
Nel vento.
Fu solo un momento,
Poi lui sparì 
Al largo
E lei in casa cantando…
Neppure il sospetto
Che intanto 
Da sotto
La loro vendetta 
Ed il loro lamento! 
Perché poveretta
Già avevano in cuore
I muscoli tesi
Del bel pescatore,
E all’ennesimo 
Suo rifiuto
Un giorno fu punito! 
Ma io ti aspetterò…
Io ti aspetterò,
Fosse anche per cent’anni aspetterò…
Fosse anche per cent’anni!
E allora dal mare
Salirono insieme
Alle spiagge 
Di Vieste
Malvage 
Sirene…
Qualcuno le ha viste
Portare 
Nel fondo 
Cristalda in catene.
E quando 
Le urla
Raggiunsero il cielo,
Lui impazzì davvero 
Provando 
A salvarla,
Perché più non c’era…
E quell’ira 
Accecante
Lo fermò per sempre.
E così la gente
Lo ammira 
Da allora,
Gigante
Di bianco calcare
Che aspetta tuttora 
Il suo amore
Rapito
E mai più tornato!
Ma io ti aspetterò…
Fosse anche per cent’anni aspetterò…
Fosse anche per cent’anni aspetterò…
Fosse anche per cent’anni!
Io ti aspetterò 
Fosse anche per cent’anni!
Si dice che adesso,
E non sia leggenda,
In un’alba 
D’agosto
La bella Cristalda
Risalga 
Dall’onda 
A vivere ancora 
Una storia 
Stupenda.

Noemi
Non smettere mai di cercarmi
di V. Scopelliti - M. Pelan - D. Calvetti - F. De Martino - M. Pelan
Ed. Music Union/Warner Chappell Musica Italiana/Red Sap Music/Baraonda Edizioni Musicali - Milano - Roma - Bergamo

Penso sempre a quello che è stato
Tutto perfetto niente di sbagliato
I nostri sogni, i viaggi in treno
Con la paura che non sia vero
Tu che dici «ciao» ed io che quasi tremo
I tuoi difetti ti fanno sincero
La tua allegria a peso d’oro
Le lunghe attese negli aeroporti
Pochi giorni ma solo nostri
Atterraggi di fortuna
Con il peso di una piuma
Come una goccia scavi piano e piano piano
Tu vai già via… via
Non smettere mai di cercarmi 
Dentro ogni cosa che vivi e
Per quando verrò a trovarti
In tutto quello che scrivi
Ci pensi mai a quello che è stato
Quando dici che era tutto sbagliato
La luce taglia il primo bacio
E la promessa che mi hai regalato
Tu che parli piano
Ed io qui senza fiato
Le nostre strade così diverse
L’una nell’altra si sono perse
La schiena nuda contro una chiesa
A profanare una lunga attesa
La distanza è una scusa
Ma lentamente ci consuma
Mentre fuori il sole sorge piano... e piano piano
Tu vai già via… via
Non smettere mai di cercarmi 
Dentro ogni cosa che vivi e
Per quando verrò a trovarti
In tutto quello che scrivi
E più sarai lontana e più sarai con me
Tu intanto fai bei sogni... che sono nostri i sogni...
Non smettere mai di cercarmi 
Dentro ogni cosa che vivi e
Per quando verrò a trovarti
In tutto quello che scrivi
Non smettere mai di cercarmi 
Dentro ogni cosa che vivi e
Ti basta soltanto un pensiero
Per cancellare i confini

Ornella Vanoni con Bungaro e Pacifico
Imparare ad amarsi
di Bungaro - C. Chiodo - Pacifico - Bungaro - C. Chiodo - A. Fresa
Ed. Music Union/Edizioni Curci/Nuove Arti/Onda Edizioni Musicali - Milano

Giorno per giorno
Senza sapere
Cosa mi aspetta
Non è in mio potere
Gioia e tristezza
Sempre davanti
Stanze vicine
Comunicanti
E in fondo sentire che niente finisce mai
È un tempo infinito il presente 
Non passerà
Bisogna imparare ad amarsi in questa vita
Bisogna imparare a lasciarsi quando è finita
E vivere ogni istante fino all’ultima emozione
Così saremo vivi
Gabbia di ossa
Libero cuore
Hai preso dolcezza
Da ogni dolore
Conservo l’infanzia
La pratico ancora
La seduzione mi affascina sempre
E in fondo sentire che esisti felicità
Abbracciami ancora una volta
Mi basterà
Bisogna imparare ad amarsi in questa vita
Bisogna imparare a lasciarsi quando è finita
E vivere ogni istante fino all’ultima emozione
Così saremo vivi
Bisogna imparare ad amarsi bisogna imparare a lasciarsi
Bisogna imparare ad amarsi
A perdonarsi
Giorno per giorno
Senza sapere
Cosa mi aspetta
Ma voglio vedere

Red Canzian
Ognuno ha il suo racconto
di M. Porru - R. Canzian - M. Porru
Ed. BMG Rights Management (Italy)/Blu Notte Edizioni Musicali - Milano

Ne ho dipinta di primavera
Ne ho incontrata di gente cara
Sono contento di me
Ne ho percorsi di chilometri
Ne ho scampati di pericoli
Sopravvissuto son qui
Ne ho fatte di soste a pensare
Confuso fra gli altri a osservare
Testimone del tempo
Ma non c’è mai una storia uguale a un’altra 
Ognuno ha il suo racconto
Perché ogni uomo ha un suo preciso istinto
Un suo esclusivo canto
C’è chi parla e ogni volta mente 
C’è chi guarda e non vede niente
Strana persona la gente
Ne han dette di balle gli specchi
Ne han visti di imbrogli i miei occhi
Bruciati dal vento
Dal fango e dai campi di rose
Imparo da tutte le cose
Testimone del tempo
Ma non c’è mai una storia uguale a un’altra 
Ognuno ha il suo racconto
Perché ogni uomo ha un suo preciso istinto
Un suo esclusivo canto
Ho sbagliato ho pregato e ho pianto
Poi ci ho preso ho capito e ho vinto
Miracolato d’amore
E sono diventato così 
E sono diventato per te
Testimone del tempo
Ma non c’è mai una storia uguale a un’altra 
Ognuno ha il suo racconto
Perché ogni uomo ha un suo preciso istinto
Un suo esclusivo canto

Renzo Rubino
Custodire
di R. Rubino
Ed. iCompany/Sony/ATV Music Publishing (Italy) - Roma - Milano

Tu ridotta una bambina
Io tradotto in un bastardo
Noi non siamo mai stanchi nell’odiarci
Come abbiamo fatto ad essere qui
Pronti ad azzuffarci 
Se prima era una corsa per amarci
Puoi custodire l’affetto nell’insolenza
Non fare così
Abbracciami dai
Arrabbiati poi
Tu vestita d’innocenza 
Io carisma usato male
Non poteva che sbocciare un cardo viola
Come abbiamo fatto a esistere
Senza mai resistere
Troppo giovani per invecchiare insieme
Puoi custodire l’affetto nell’insolenza
Non fare così
Abbracciami dai
Arrabbiati poi
Per una volta parlatevi
E fatelo pianissimo
Per una volta slegatevi
Lasciando qualcosa di buono un imprevisto
Gettando tutto il resto
Puoi custodire l’affetto nell’insolenza
Non fare così
Abbracciami dai
Arrabbiati poi
Può sopravvivere affetto in questa stanza
O lontano da noi
Proviamoci dai
Come non abbiamo fatto mai

Ron
Almeno pensami
di L. Dalla
Ed. Pressing Line - Bologna

Ah fossi un piccione
Che dai tetti vola giù fino al suo cuore
Almeno fossi in quel bicchiere
Che quando beve le andrei giù fino a un suo piede 
Fossi morto tornerei
Per rivederla ogni mattina quando esce
Avessi il mare in una mano
Ce ne andremo via fino al punto più lontano
Almeno pensami
Senza pensarci pensami 
Se vai lontano scrivimi 
Anche senza mani scrivimi 
Se è troppo buio chiamami 
Prendi il telefono parlami 
Io e la notte siamo qua
Ma come si fa
A tenere un cuore
Se ho le mani sempre sporche di carbone
Son già passati mille anni
Tanto è il tempo che ti guardo e non mi parli
Senza lei io morirei
Ma chiudo gli occhi e so sempre dove sei
Sempre più lontano
O dentro questa goccia che mi è caduta sulla mano
Almeno pensami
Senza pensarci pensami
Se vai lontano scrivimi 
Anche senza mani scrivimi... 
Se è troppo buio chiamami 
Prendi il telefono, parlami 
Io e la notte siamo qua
Ma come si fa
Almeno pensami
Senza pensarci pensami
Se vai lontano scrivimi 
Anche senza mani scrivimi... 
Se è troppo buio chiamami 
Prendi il telefono, parlami 
Io e la notte siamo qua...
Se è troppo buio svegliati 
Se stai dormendo sognami 
Se mi sogni io sono lì 
Dentro di te
Sempre più lontano
O dentro questa goccia che mi è caduta sulla mano

The Kolors
Frida (mai, mai, mai)
di A. Raina - D. Faini - D. Petrella - D. Faini - D. Petrella - A. Fiordispino
Ed. Universal Music Publishing Ricordi/Universal Music Italia/Baraonda Edizioni Musicali - Milano - Bergamo

Non succede mai mai mai 
Nessun amore è per sempre mai
Ma un fiore prima o poi arriva
Che questa vita dicono non è cattiva
Non è cattiva
Quasi mai mai mai
Al vento non ti ho promessa mai 
L’amore non è che una sfida
Sarà la nostra regola 
Come per Frida, come per Frida.
Non importa dove sei
A cosa pensi per sentirti viva
L’ultima notte diventò la prima
L’inizio della fine di ogni cosa pura
E come una piuma più leggera voli via
Separi la tristezza e la malinconia 
E poi
Cadi nel panico 
Il destino a volte è un attimo
Ci porta dove vuole
Ci rivela strade nuove.
Non succede mai mai mai 
Nessun amore è per sempre mai
Ma un fiore prima o poi arriva
Che questa vita dicono non è cattiva
Non è cattiva
Quasi mai mai mai
Al vento non ti ho promessa mai 
L’amore non è che una sfida
Sarà la nostra regola 
Come per Frida, come per Frida.
Non importa dove sei
Da quanto tempo tu non guardi più la luna
Il mio tormento sempre tu la mia fortuna
La forma ed il colore di ogni cosa vera
Sembra vicina
E più leggera voli via 
Se non avrai più voce parla con la mia
E poi
Cadi nel panico 
Il destino a volte è un attimo 
Ci porta dove vuole 
Ci rivela strade nuove 
E Non succede mai mai mai 
Nessun amore è per sempre mai
Ma un fiore prima o poi arriva
Che questa vita dicono non è cattiva
Non è cattiva
Quasi mai mai mai
Al vento non ti ho promessa mai 
L’amore non è che una sfida



Federica Carlino
  • Giornalista pubblicista specializzata in comunicazione musicale e televisiva
  • Consulente musicale
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